<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Free Culture</title>
	<atom:link href="http://www.freeculture.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.freeculture.it</link>
	<description>Incentivare gli scambi interculturali</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 May 2012 08:10:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Adisu: L&#8217;assegnazione delle borse di studio</title>
		<link>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/adisu-lassegnazione-delle-borse-di-studio/</link>
		<comments>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/adisu-lassegnazione-delle-borse-di-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[ADISU]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[ISEE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.freeculture.it/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[L’art. n°34 della nostra Costituzione sancisce per legge il diritto allo studio, definendo e sottolineando il fatto che gli studenti meritevoli, anche se dovessero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.freeculture.it/wp-content/uploads/2012/05/assegnazione-borse-di-studio-300x200.jpg" alt="Come vengono assegnate le borse di studio" title="Adisu: L&#039;assegnazione delle borse di studio" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-66" /><strong>L’art. n°34 della nostra Costituzione sancisce per legge il diritto allo studio, definendo e sottolineando il fatto che gli studenti meritevoli, anche se dovessero trovarsi in condizioni economiche disagiate, devono essere messi in condizione di poter studiare, vediamo in che modo questo articolo viene applicato nella nostra nazione.</strong><br />
<BR><BR><br />
<h2>I bandi annuali dell’ADISU</h2>
<p>In Italia esiste un ente chiamato ADISU che è l’acronimo di Azienda per il Diritto allo Studio Universitario, e in ogni Regione si trova una sede per ognuna delle sue provincie che hanno almeno un Ateneo. Questo ente si occupa di fornire un servizio che, soprattutto in questo periodo storico così disastrato dal punto di vista economico, è indispensabile a garantire l’articolo 34 della nostra Costituzione. Ogni anno l’ente in questione pubblica un bando regionale per distribuire ai più meritevoli e a coloro che sono in disagiate condizioni economiche una somma tale da poter pagare le rette universitarie e in molti casi di fornire anche un alloggio a coloro che non potrebbero permettersi di pagare un affitto di una stanza. Questa realtà esiste ormai da moltissimi anni, e sono stati migliaia gli studenti che hanno potuto studiare e soggiornare nella città sede della Facoltà scelta, grazie proprio a questo servizio civico che lo Stato mette a disposizione della comunità. E’ importante sottolineare il fatto che per coloro che si iscrivono al primo anno di Università, i requisiti richiesti per poter presentare domanda di borsa di studio sono solo quelli economici, cioè non è richiesto nessun voto di diploma , e questo è importantissimo per gli studenti che magari hanno avuto vicissitudini particolari durante le scuole superiori, tali per cui hanno inficiato il loro rendimento, ma che in seguito all’iscrizione all’università si trovano ad incominciare un nuovo capitolo della loro vita</p>
<h2>Termini e modalità per accedere alle Borse di Studio dell’Adisu</h2>
<p>Solitamente la domanda va presentata nei mesi estivi con scadenza ad Agosto per gli studenti che si trovano a presentare quest’ultima essendo iscritti ad anni diversi dal primo, mentre per coloro che si immatricolano per il primo anno la scadenza è solitamente settembre. Oggi per presentare la domanda basta registrarsi sul sito dell’Adisu che interessa, divisi per provincie appunto, e dopo aver compilato il modulo di accesso basterà consegnare la rimante documentazione presso la sede fisica dell’Azienda, resto della documentazione che solitamente comprende la dichiarazione ISEE, che attesta la situazione economica del gruppo familiare dal quale lo studente proviene, oltre ai certificati universitari per coloro che sono iscritti agli anni successivi. Alla fine della presentazione delle domande l’ADISU provvederà a redigere una graduatoria provvisoria, ed è importante questo, perché dà la possibilità a tutti gli studenti che hanno fatto la richiesta di borsa di studio, di controllare se quest’ultima è stata accolta o se è stata respinta, e nell’ultimo caso valutare se è il caso di ricorrere con motivato ricorso. L’unica nota dolente è che purtroppo ogni anno i fondi statali messi a disposizione dello studio sono sempre meno, e questo mette nella condizione spesso che coloro che hanno presentato domanda e che si trovano per titoli a ricoprire gli ultimi posti della graduatoria, a vedersi vincitori ma a non percepire nulla a causa dell’esaurimento delle risorse a disposizione dell’ADISU.</p>
<p>Foto: goodluz &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/adisu-lassegnazione-delle-borse-di-studio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La formazione italiana guarda ad oriente per lo sbocco lavorativo</title>
		<link>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/la-formazione-italiana-guarda-ad-oriente-per-lo-sbocco-lavorativo/</link>
		<comments>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/la-formazione-italiana-guarda-ad-oriente-per-lo-sbocco-lavorativo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 15:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.freeculture.it/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Nessun argomento è più attuale dei problemi economici che la grande crisi europea sottolinea costantemente di giorno in giorno. Uno stuolo enorme di persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.freeculture.it/wp-content/uploads/2012/05/Oriente-300x200.jpg" alt="L&#039;italia guarda l&#039;oriente per il lavoro" title="La formazione italiana guarda ad oriente per lo sbocco lavorativo" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-60" /><strong>Nessun argomento è più attuale dei problemi economici che la grande crisi europea sottolinea costantemente di giorno in giorno. Uno stuolo enorme di persone laureate o altamente specializzate o, addirittura, entrambe le cose, sono alla costante ricerca di un lavoro. Per questa categoria di persone, è obbligatorio guardare ad oriente</strong><br />
<BR><BR><br />
<h2>Gli sbocchi lavorativi all&#8217;estero, Cina in testa</h2>
<p>Lavorare all&#8217;estero è una frase che per molti italiani è uno scoglio duro da superare, abituati ad un paese soleggiato per la maggior parte degli anni, ricco di colori e di profumi di casa, con la cucina più ricca al mondo, insomma una serie di aspetti che pensare di lasciare pone in grave crisi esistenziale. Eppure per molti di noi, soprattutto se si è in possesso di titoli e specializzazioni, dare uno sguardo all&#8217;estero è diventata forse l&#8217;unica opportunità per trovare uno sbocco occupazionale degno di nota, vista la crisi che la nostra comunità sta vivendo, e molto spesso non solo economica ma soprattutto sociale. Per coloro che decidessero di fare una scelta così radicale comunque bisogna dire che non sono tantissimi i posti dove le opportunità lavorative fioccano senza difficoltà, infatti è doveroso sottolineare il fatto che la crisi del vecchio continente e degli Stati Uniti affianco, sono un grande freno al volano dell&#8217;economia mondiale, ragion per cui anche tutti i paesi asiatici che negli ultimi anni sono stati investiti da una enorme richiesta di lavoro, grazie al costo bassissimo della loro manodopera, stanno vivendo di riflesso un rallentamento anche della loro fiorente economia. Comunque la Cina è certamente il paese per eccellenza nel campo dello sviluppo economico e tecnologico, negli ultimi anni la richiesta di personale altamente specializzato dall&#8217;estero è stata in continua crescita, anche se nell&#8217;ultimo decennio le università cinesi hanno iniziato a fare il salto di qualità, puntando moltissimo sull’operato dei docenti e sugli investimenti formativi che stanno contribuendo a formare una preparatissima classe dirigenziale cinese.</p>
<h2>Le figure professionali più richieste per uno sbocco lavorativo nel lontano oriente</h2>
<p>Si sa, gli orientali hanno grandi capacità adattative, abilità nel copiare e necessitano di uno stipendio bassissimo se rapportato al resto dei paesi occidentali sviluppati, eppure queste caratteristiche non bastano a uscire vincenti dal mondo commerciale, c’è bisogno di molto di più per far si che un prodotto si venda. In Cina, ad esempio, manca tantissimo la creatività, in una nazione dove gli abitanti sono programmati come dei computer, di sicuro l’aspetto dell’originalità non è contemplato, ed anche alcune skins di base come la propensione al problem solving, o l’empatia indispensabile nel relazionarsi con l’esterno che ci circonda, sono doti che latitano in questo paese. Un altro aspetto importante è la qualità non solo dei materiali impiegati per la realizzazione di un qualsiasi bene ma anche quella che investe le procedure di realizzazione di un qualsiasi prodotto. Ecco che in questo panorama, tantissime aziende che hanno delocalizzato in Cina la loro produzione, necessitano di una classe dirigenziale e tecnica che difficilmente riescono a trovare in ambito autoctono, cosi che la richiesta dall’estero di ingegneri, responsabili del personale, capi cantiere, responsabili qualità, tecnici altamente specializzati o mano d’opera specifica è altissima, ed è di sicuro la più importante esperienza lavorativa che si può sperare di realizzare in questo difficilissimo momento storico.</p>
<p>Foto: microimages &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/la-formazione-italiana-guarda-ad-oriente-per-lo-sbocco-lavorativo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imparare le lingue all&#8217;estero: i viaggi di studio</title>
		<link>http://www.freeculture.it/viaggi/imparare-le-lingue-allestero-i-viaggi-di-studio/</link>
		<comments>http://www.freeculture.it/viaggi/imparare-le-lingue-allestero-i-viaggi-di-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[lingua straniera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.freeculture.it/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[Il mondo che ci circonda è un mondo sempre più globalizzato, e proprio in questa realtà la globalizzazione non spinge solo all’unificazione dei contesti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.freeculture.it/wp-content/uploads/2012/05/viaggi-studio-300x225.jpg" alt="I viaggi studio per imparare le lingue" title="Imparare le lingue all&#039;estero: i viaggi di studio" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-55" /><strong>Il mondo che ci circonda è un mondo sempre più globalizzato, e proprio in questa realtà la globalizzazione non spinge solo all’unificazione dei contesti commerciali, ma, soprattutto, all’unificazione di una lingua sulla quale basare un comunicazione universale. Il modo più semplice per imparare una lingua che sia Inglese,  Spagnolo o Cinese resta ancor oggi quella dei viaggi studio.</strong></p>
<p><BR><BR><br />
<h2>Erasmus: non solo un viaggio di studio</h2>
<p>Lo conoscono benissimo i giovani universitari, l’Erasmus è un po’ il simbolo dell’emancipazione linguistica in Europa. L’Erasmus è un progetto delle comunità universitarie di tutta l’Unione, esso dà la possibilità a coloro che ne hanno la voglia, di cimentarsi in un viaggio studio, solitamente della durata di 6 mesi, in una qualsiasi delle sedi universitarie europee che hanno sottoscritto il progetto stesso. Bisogna dire che l’Erasmus ha due fondamentali punti a sfavore, il primo è il costo, nonostante ci siano molte università che ne coprono una parte dei costi, il resto, a carico dello studente, spesso è pari alla metà di uno stipendio base italiano, circa 500 euro al mese che occorrono per sostentare spesso in posti di per sé già abbastanza cari, il soggiorno del proprio figlio. Il secondo risiede nel fatto che spessissimo gli studenti che si recano in Erasmus, tendono a concentrarsi per provenienza, cioè gruppetti di italiani, gruppetti di spagnoli, lasciando alla difficoltà di apprendimento didattico l’unica esperienza diretta nell’affrontare la lingua del posto. Comunque è giusto sottolineare il fatto che l’Erasmus è soprattutto una possibilità di immergersi in contesti universitari diversi dal nostro, con metodi e sostegni allo studio differenti da quelli ai quali sono abituati in Italia gli studenti universitari, e per tale motivo bisogna riconoscergli un valore aggiunto.</p>
<h2>Scambio familiare, un’ottima opportunità di viaggio di studio</h2>
<p>Affianco ai viaggi studio organizzati dai nostri enti formativi, c’è poi un fenomeno già in voga da molti anni, e cioè lo scambio di famiglia. Sostanzialmente questa opportunità si realizza quando si trovano due nuclei familiari che risiedono in paesi diversi, i quali hanno all’interno uno o due figli che vorrebbero mandare all’estero per imparare la lingua, ebbene le famiglie in questione si scambiano i figli, dando così la possibilità a scambi interculturali praticamente a costo zero. Questa opzione è molto utilizzata soprattutto all’estero, dove pregiudizi e ansie sono diffusi in maniera molto minore rispetto al nostro paese. Ma comunque per chi avesse la voglia di provare quest’esperienza esistono diversi modi per realizzarla; dalla possibilità di rivolgersi alle ambasciate dei rispettivi paesi, a enti sociali statali che forniscono tutto il supporto e le garanzie del caso. Comunque il mezzo più diffuso al mondo per imparare la lingua è sempre quello di trovarsi un posticino di lavoro in qualche Pub o ristorante, luoghi dove l’interazione tra le persone è fortissimo, in questo modo per quei mesi che si resta all’estero, non solo si impara la lingua in maniera approfondita e soddisfacente, ma si ha anche la possibilità di impattare sul proprio portafoglio in maniera positiva piuttosto che negativa.</p>
<p>Foto: Antony McAulay &#8211; Fotolia.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.freeculture.it/viaggi/imparare-le-lingue-allestero-i-viaggi-di-studio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Erasmus per tutti: L’Europa vuole potenziare gli scambi</title>
		<link>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/erasmus-per-tutti-l%e2%80%99europa-vuole-potenziare-gli-scambi/</link>
		<comments>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/erasmus-per-tutti-l%e2%80%99europa-vuole-potenziare-gli-scambi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scambio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Studio all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.freeculture.it/?p=23</guid>
		<description><![CDATA[L’Europa ha annunciato che destinerà diversi fondi a sostegno dei giovani e della preziosa opportunità per loro di svolgere scambi culturali all’estero. Si parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-24" title="Studente" src="http://www.freeculture.it/wp-content/uploads/2011/12/istruzione-300x200.jpg" alt="Scambi culturali" width="300" height="200" /><br />
<strong>L’Europa ha annunciato che destinerà diversi fondi a sostegno dei giovani e della preziosa opportunità per loro di svolgere scambi culturali all’estero. Si parla di quasi venti miliardi di euro da stanziare a partire dal 2014, per un periodo lungo cinque anni. Gli ambiti su cui la comunità europea vuole concentrarsi sono scuola e creatività, due strumenti chiave per combattere e sconfiggere la crisi. </strong></p>
<h2>Lo scambio come fonte di cultura e formazione</h2>
<p>Il futuro dell’Europa sta nei giovani che la abitano. E nel mondo del lavoro stanno assumendo un ruolo sempre più importante l’istruzione e l’estro creativo. Nel contempo l’incontro, lo scambio tra culture e il dialogo costruttivo tra diversità costituiscono insieme un’esperienza formativa importantissima per la persona. L’UE vuole concentrarsi su questi aspetti, vedendo in essi i mezzi fondamentali per una ripresa economica dell’Eurozona.<br />
Proprio per questo ha annunciato un cospicuo aumento degli investimenti destinati alla gioventù, all’istruzione e allo sport: rispetto al bilancio del quinquennio precedente i fondi sono aumentati di più del 50%.  Il programma proposto si rivolge a giovani di diverse fasce d’età  e che si trovano in differenti situazione di scambio: dagli studenti universitari alle persone che stanno svolgendo attività di volontariato all’estero, a chi ancora si sta misurando con una vera e propria formazione professionale.</p>
<h2>Lo scambio per eccellenza: l’Erasmus</h2>
<p>Tra tutte queste esperienze, l’Erasmus rimane probabilmente il progetto europeo di scambio culturale più famoso in tutta la UE. Sono migliaia gli studenti che, da ormai più di 25 anni, usufruiscono di borse studio che permettono loro di trascorrere all’estero un periodo che dura diversi mesi, e che a volte si protrae per quasi un anno.<br />
La Comunità Europea ha quindi deciso di raddoppiare le borse di studio Erasmus, con il fine di aumentare da un lato la qualità della formazione dello studente che partecipa allo scambio giovanile, dall’altro la professionalità dell’insegnante che lo segue.<br />
Il progetto, ribattezzato “Erasmus per tutti”, avrà come scopo quello di garantire un aiuto concreto alla formazione, e non solo: sarà di sostegno infatti a chi parteciperà ad iniziative internazionali di volontariato, e sosterrà anche lo sport, battendosi contro doping, razzismo e violenza.</p>
<p>Foto: Robert Kneschke &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.freeculture.it/educazione-interculturale/erasmus-per-tutti-l%e2%80%99europa-vuole-potenziare-gli-scambi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

