
L’Europa ha annunciato che destinerà diversi fondi a sostegno dei giovani e della preziosa opportunità per loro di svolgere scambi culturali all’estero. Si parla di quasi venti miliardi di euro da stanziare a partire dal 2014, per un periodo lungo cinque anni. Gli ambiti su cui la comunità europea vuole concentrarsi sono scuola e creatività, due strumenti chiave per combattere e sconfiggere la crisi.
Lo scambio come fonte di cultura e formazione
Il futuro dell’Europa sta nei giovani che la abitano. E nel mondo del lavoro stanno assumendo un ruolo sempre più importante l’istruzione e l’estro creativo. Nel contempo l’incontro, lo scambio tra culture e il dialogo costruttivo tra diversità costituiscono insieme un’esperienza formativa importantissima per la persona. L’UE vuole concentrarsi su questi aspetti, vedendo in essi i mezzi fondamentali per una ripresa economica dell’Eurozona.
Proprio per questo ha annunciato un cospicuo aumento degli investimenti destinati alla gioventù, all’istruzione e allo sport: rispetto al bilancio del quinquennio precedente i fondi sono aumentati di più del 50%. Il programma proposto si rivolge a giovani di diverse fasce d’età e che si trovano in differenti situazione di scambio: dagli studenti universitari alle persone che stanno svolgendo attività di volontariato all’estero, a chi ancora si sta misurando con una vera e propria formazione professionale.
Lo scambio per eccellenza: l’Erasmus
Tra tutte queste esperienze, l’Erasmus rimane probabilmente il progetto europeo di scambio culturale più famoso in tutta la UE. Sono migliaia gli studenti che, da ormai più di 25 anni, usufruiscono di borse studio che permettono loro di trascorrere all’estero un periodo che dura diversi mesi, e che a volte si protrae per quasi un anno.
La Comunità Europea ha quindi deciso di raddoppiare le borse di studio Erasmus, con il fine di aumentare da un lato la qualità della formazione dello studente che partecipa allo scambio giovanile, dall’altro la professionalità dell’insegnante che lo segue.
Il progetto, ribattezzato “Erasmus per tutti”, avrà come scopo quello di garantire un aiuto concreto alla formazione, e non solo: sarà di sostegno infatti a chi parteciperà ad iniziative internazionali di volontariato, e sosterrà anche lo sport, battendosi contro doping, razzismo e violenza.
Foto: Robert Kneschke – Fotolia
YFU (Youth for understanding) è stata rappresentata in Italia da Free Culture, Associazione di relazioni internazionali. Per diversi anni questa realtà ha organizzato e promosso la cultura dello scambio, ospitando giovani e studenti provenienti da tutte le parti del mondo.
Free Culture è un’associazione che si è occupata di scambi interculturali, ma negli anni ha ampliato la sua sfera d’azione anche nel campo della solidarietà internazionale. Tra i diversi progetti che ha portato avanti negli anni, rimane forte la testimonianza del progetto “Villes-Fleuve à Villes-Fleuve; solidaritè et cooperation internationale”", nato in collaborazione con l’UNESCO.
Studiare all’estero è un’opportunità che viene data a molti studenti, in diverse fasi della loro formazione scolastica (già a partire dalle scuole superiori): grazie a questa occasione molti di essi vengono in contatto con culture nuove e diverse, e ne ricavano un profondo giovamento in termini di formazione.
YFU (Youth For Under standing) è una tra le più grandi associazioni al mondo che gestisce lo scambio internazionale per giovani studenti, che vengono ospitati all’estero da famiglie volontarie. Lo scopo principale di YFU è quello di aiutare i ragazzi a incontrare nuove culture e nuove persone, accettare la diversità e sviluppare la propria personalità grazie al confronto con ciò che è “altro” rispetto alla “normalità” quotidiana.